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    Resto al Sud
    25/02/2018

     

    COS’È

    Resto al Sud sostiene la nascita di nuove imprese promosse da giovani nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Finanzia l’avvio di progetti imprenditoriali con un programma di spesa massimo di 200 mila euro. Ogni soggetto può ricevere un finanziamento massimo di 50 mila euro. E’ promosso dal Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno. Invitalia è soggetto gestore. Resto al Sud è un incentivo a «sportello»: le domande vengono esaminate senza graduatorie in base all’ordine cronologico di arrivo.

     

    COSA SI PUÒ FARE
    Avviare iniziative imprenditoriali per:

    • la produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura

    • la fornitura di servizi alle imprese e alle persone

    • il turismo.

    Sono escluse dal finanziamento le attività libero professionali e il commercio

     

    A CHI SI RIVOLGE

    Giovani di età compresa tra i 18 e 35 anni:

    • residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda. È possibile trasferire la residenza entro 60 giorni (120 se residenti all’estero) dall’esito positivo dell’istruttoria

    • che non abbiano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento • che non siano già titolari di altra attività di impresa attiva

    • che non risultino già beneficiari di altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità nell’ultimo triennio.

    Sono ammesse: le società, anche cooperative, le ditte individuali costituite successivamente alla data del 21 giugno 2017, o i team di persone che si costituiscono entro 60 giorni (120 se residenti all’estero) dopo l’esito positivo dell’istruttoria.

     

    COSA FINANZIA

    • Interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili – massimo 30% del programma di spesa

    • macchinari, impianti e attrezzature nuovi

    • programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione (TIC)

    • altre spese utili all’avvio dell’attività (materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) – massimo 20% del programma di spesa.

    Non sono ammissibili le spese di progettazione, le consulenze e quelle relative al costo del personale dipendente.

     

    LE AGEVOLAZIONI

    Le agevolazioni consistono in un finanziamento a copertura del 100% delle spese, articolato in:

    • un contributo a fondo perduto fino al 35% del programma di spesa

    • un finanziamento bancario del 65% garantito dal Fondo di garanzia per le PMI.

    Il finanziamento bancario deve essere restituito in 8 anni e beneficia di un contributo in conto interessi che copre integralmente gli interessi del finanziamento. Sul sito Invitalia è consultabile l’elenco delle banche aderenti (per ora solo Banca del Mezzogiorno)

     

    COME SI PRESENTA LA DOMANDA

    Le domande si presentano esclusivamente online sul sito www.invitalia.it E’ necessario registrarsi sulla piattaforma dedicata, disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta certificata (PEC). La domanda è costituita dal progetto imprenditoriale da compilare online e dalla documentazione da allegare, con la modulistica presente sul sito. Le domande vengono valutate in ordine cronologico di arrivo entro 60 giorni dalla data di presentazione.

     

    CRITERI DI VALUTAZIONE

    • adeguatezza e coerenza delle competenze dei soci rispetto alle specifiche attività previste dal progetto imprenditoriale

    • capacità della compagine di presidiare gli aspetti del processo tecnico-produttivo e organizzativo

    • potenzialità del mercato di riferimento, vantaggio competitivo dell’iniziativa e relative strategie di marketing

    • sostenibilità tecnico-economica dell’iniziativa

    • verifica della sussistenza dei requisiti per la concessione della garanzia del Fondo di Garanzia per le PMI.

    L’esame di merito delle proposte progettuali prevede anche un colloquio con i proponenti per approfondire gli aspetti del progetto imprenditoriale.

     

    RESTO AL SUD 2018 COME FUNZIONA?

    Resto al Sud 2018, funziona così:

    1) il giovane interessato ad accedere agli incentivi Resto al Sud, deve per prima cosa verificare sul sito Invitalia, il possesso di tutti i requisiti di accesso;

    2) Non occorre affrettarsi più di tanto perché l’agevolazione non prevede una scadenza e tutte le domande pervenute saranno valutate in base all’ordine cronologico di arrivo;

    3) la domanda Resto al sud, va presentata per via telematica utilizzando i moduli messi a disposizione da Invitalia a partire dallo scorso 15 gennaio.

    4) Inviata la domanda, Invitalia, valuta il progetto imprenditoriale sia dal punto di vista dell’accuratezza che della sua fattibilità, e i fondi a disposizione, in tutto sono 1,25 miliardi di euro.

    5) Se il progetto imprenditoriale è valutato positivamente da Invitalia e la domanda viene accettata, il giovane neo imprenditore, accede alle due agevolazioni contributo a fondo perduto e finanziamenti a tasso zero, a copertura delle spese effettuate agevolabili con Resto al Sud.

     

    NON POSSIEDI TUTTI I REQUISITI?

    Allora vedi se puoi accedere al bonus giovani e donne 2018 nuove imprese a tasso zero.

     

    REQUISITI 2018

    I requisiti Resto al Sud che servono per accedere ai finanziamenti a tasso zero e a fondo perduto, sono:

    • Avere un’età compresa tra i 18 ed i 35 anni;
    • Essere residenti in una delle seguenti regioni d’Italia: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Tale requisito può comunque essere soddisfatto anche entro 60 giorni dalla comunicazione dell’esito della domanda per chi risiede all’estero, invece, c’è più tempo, 120 giorni;
    • Non aver beneficiato negli ultimi 3 anni di altri contributi per l’autoimprenditorialità;
    • Non essere già titolari di un’altra attività di impresa attiva;
    • Non essere titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento;
    • La domanda per ottenere i suddetti finanziamenti Resto al Sud, può essere presentata anche dai soggetti già costituiti, da società, cooperative, ditte individuali e persone fisiche che intendono costituirsi in società, in caso di esito positivo.
    • Escluse dal finanziamento Resto al Sud, le attività libero professionali ed il commercio.

     

    COSA SPETTA?

    I giovani, la cui idea di attività imprenditoriale è giudicata positivamente da Invitalia, accedono a due tipi di agevolazioni. Le due agevolazioni che spettano con Resto al Sud sono:

    • Contributo a fondo perduto fino al 35% del programma di spesa;
    • Finanziamento bancario a tasso zero al 65%, concesso da una banca aderente alla convenzione tra Invitalia e ABI, garantito dal Fondo di garanzia per le PMI. Il finanziamento, va restituito in 8 anni.

     

    FINANZIAMENTI A FONDO PERDUTO A TASSO ZERO: QUALI SPESE COPRONO?

    Le spese che rientrano nell’agevolazione Resto al Sud e possono quindi beneficiare dei finanziamenti a fondo perduto e a tasso zero, sono:

    • Spese per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili: per un massimo del 30% della spesa totale;
    • Spese di acquisto macchinari, impianti e attrezzature nuovi;
    • Spese di acquisto di programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione (TIC)
    • Spese utili per avviare la nuova attività imprenditoriale: materie prime, materiali di consumo, bollette e canoni di locazione e leasing, garanzie assicurative: per un limite massimo di spesa pari al 20% del totale di spesa.
    • Spese escluse: progettazione, consulenze e costo del personale dipendente.

     

    MODULO DOMANDA INVITALIA

    La domanda Resto al Sud 2018, deve essere presentata esclusivamente per via telematica utilizzando la piattaforma dedicata Invitalia: ecco i passi da seguire per presentare la richiesta:

    • per prima cosa occorre effettuare la registrazione ai servizi online di Invitalia., per farlo è sufficiente compilare il seguente form: registrazione online Invitalia.
    • Scaricare il modulo domanda Resto al Sud;
    • Avere la firma digitale e un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC),
    • accedere poi alla piattaforma web di Invitalia ed inviare la domanda allegando il proprio progetto imprenditoriale.

     

    FONDO CENTRALE DI GARANZIA PER LE PMI

    Presso il Fondo Centrale di garanzia è stata istituita una nuova sezione speciale destinata alla concessione della garanzia del Fondo sui prestiti bancari concessi nell’ambito della misura agevolativa denominata “Resto al Sud”. La suddetta misura prevede l’erogazione di un finanziamento a favore dei soggetti beneficiari così suddiviso: 35% come contributo a fondo perduto erogato da Invitalia; 65% sotto forma di prestito a tasso zero, concesso dagli istituti di credito convenzionati. Attraverso la Sezione Speciale “Resto al Sud”, il Fondo interviene limitatamente alla quota del finanziamento costituita dal prestito bancario, prevedendo una modalità di accesso facilitata. In particolare, la garanzia viene concessa:

    • a titolo gratuito
    • con priorità nell’istruttoria e nella presentazione al Consiglio di Gestione
    • senza valutazione del soggetto beneficiario da parte del Gestore del Fondo, sulla base delle risultanze dell’istruttoria condotta da Invitalia;
    • senza l’obbligo di verifica da parte dei soggetti richiedenti di eventi pregiudizievoli, crediti scaduti, incagli e sofferenze in  in capo al soggetto beneficiario finale prevista per le altre operazioni dai Criteri di ammissione a procedure di valutazione semplificate di cui alla parte Vl delle Disposizioni operative. La copertura della Sezione Speciale “Resto al Sud” è pari all’80% del prestito concesso dal soggetto finanziatore nel caso di garanzia diretta e all’80% dell’importo garantito dal soggetto garante, a condizione che la garanzia rilasciata dallo stesso non superi la percentuale massima di copertura dell’80%, nel caso di controgaranzia.

     

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