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  • PROROGATO A LUGLIO 2018 L’ACCORDO SULLA SOSPENSIONE DELLE RATE ALLE PMI

    PROROGATO A LUGLIO 2018 L’ACCORDO SULLA SOSPENSIONE DELLE RATE ALLE PMI
    16/01/2018
    Abi comunica che, grazie al lavoro di collaborazione con Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative Legacoop), Cia, Claai, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria, Confindustria, Rete Inprese Italia (Cna, Confartigianato, Confesercenti, Confocommercio, Casartigiani) è stato prorogato al 31 luglio l’Accordo per il Credito 2015 che, tra l’altro, consente la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate e l’allungamento dei finanziamenti per le Pmi.

    Sono state accolte, in base ad un monitoraggio periodico, circa 18mila domande di sospensione del pagamento delle rate per un valore complessivo di debito residuo pari a 5,1 miliardi di euro e una maggiore liquidità a disposizione delle imprese di 656 milioni di euro.

    Sono state  inoltre accolte domande di allungamento del piano di ammortamento per 1,6 miliardi di euro di debito residuo. L’analisi relativa alla distribuzione delle domande per attività economica dell’impresa richiedente evidenzia che:

    • il 21,5% delle domande è riferito ad imprese del settore “commercio e alberghiero”;
    • il 13,6% delle domande è riferito ad imprese del settore “industria”;
    • il 16,2% delle domande è riferito ad imprese del settore “edilizia e opere pubbliche”;
    • il 12,6% delle domande è riferito ad imprese del settore “artigianato”;
    • il 9,3% delle domande è riferito ad imprese del settore “agricoltura”;
    • il restante 26,8% agli “altri servizi”.

    Possono beneficiare delle operazioni previste dall’Accordo, tutte le Pmi operanti in Italia, comprese quelle che presentino alcune difficoltà finanziarie, a condizione che, al momento di presentazione della domanda, non abbiano posizioni debitorie classificate dalla banca come “sofferenze”, “inadempienze probabili” o esposizioni scadute e/o sconfinanti da oltre 90 giorni (imprese “in bonis”) in relazione a finanziamenti in essere alla data del 31 marzo 2015.

     

     

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