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  • LA CENTRALE RISCHI “TI DA’“ CREDITO

    LA CENTRALE RISCHI “TI DA’“ CREDITO
    13/12/2017

    Le aziende spesso non conoscono e quindi tendono a sottovalutare l’importanza del così detto “rapporto andamentale” con il sistema creditizio non considerando che per le banche, nella determinazione del rating, l’analisi della Centrale Rischi assume un peso decisivo (per una PMI può influire fino al 90%).

    La presenza di evidenze negative o segnalazioni in Centrale dei Rischi comporta per l’impresa un peggioramento del rating nei confronti di tutto il sistema bancario con conseguenti tassi più alti applicati e maggiori oneri finanziari fino ad avere difficoltà all’accesso al credito per nuova finanza.

    La Centrale Rischi, o Ce.Ri., è un sistema informativo sull’indebitamento della clientela verso tutte le banche e le società finanziarie, di fatto una fotografia dei rapporti che ogni azienda ha con tutti gli Istituti che comunicano mensilmente alla Banca d’Italia il totale dei crediti verso i propri clienti.

    Per la valutazione di un’impresa sono importanti e complementari anche le informazioni presenti nei Sic (sistemi di informazione creditizia) e banche dati private (es. Crif e Cerved) in quanto vengono raccolti dagli istituti di credito i rapporti sui finanziamenti richiesti e ottenuti dalle imprese (di qualsiasi importo anche inferiore a 30.000 euro) nonché la presenza o meno di protesti e pregiudizievoli in capo all’azienda o agli esponenti della stessa.

    Tali notizie sono il biglietto da visita dell’impresa per valutarne la salute finanziaria considerando che sono i dati più aggiornati possibili di cui si può disporre; l’analisi dei  soli tradizionali indici di bilancio, infatti, ha un contenuto essenzialmente statico e storico e da sola non è ritenuta più adatta a delineare un profilo di rischio aggiornato dell’azienda.

    Il monitoraggio della propria Ce.Ri. e delle altre banche dati privati risulta quindi fondamentale anche per rilevare eventuali segnalazioni errate e richiederne tempestive rettifiche, individuare le segnalazioni negative e porvi rimedio, controllare gli utilizzi rispetto all’accordato, nonché evitare eccessive concentrazioni di indebitamento su Istituti appartenenti al medesimo Gruppo Bancario (soprattutto in questo momento di fusioni e acquisizioni che stanno riguardando le principali banche).

    In questa ottica ben si comprende l’importanza da parte di una azienda di conoscere le informazioni disponibili presso la Ce.Ri. e in che misura queste possono pregiudicare o favorire l’attribuzione di un buon rating e quindi l’accesso al credito.

    I principali punti su cui bisogna prestare attenzione sono:

    • Evoluzione storica dell’accordato e dell’utilizzato;
    • Percentuali di utilizzo delle linee di affidamento (tendenzialmente non devono essere superiori all’70% dell’accordato)
    • Presenza di sconfinamenti e rate indietro anche di importo contenuto
    • Presenza di crediti scaduti
    • Rapporto tra importo garantito e valore della garanzia
    • Past due
    • Posizioni a Sofferenze

     

    COME SI ACCEDE ALLA CENTRALE RISCHI?

    Il servizio è gratuito e i dati sono disponibili dal 1° gennaio 1989.

    Dove? Presso una delle Filiali della Banca d’Italia.

    Come? Modulo di accesso ai dati CR inviato via posta, pec, fax o per consegna allo sportello in filiale. L’elenco delle Filiali è consultabile sul sito della Banca d’Italia

     

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