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  • CONTRIBUTI REGIONE MARCHE PER COMUNI ZONA CRISI DEL PICENO: SOSTEGNO ALLE START-UP, ALLO SVILUPPO E ALLA CONTINUITA’ D’IMPRESA NELLE AREE DI CRISI PRODUTTIVA

    CONTRIBUTI REGIONE MARCHE PER COMUNI ZONA CRISI DEL PICENO: SOSTEGNO ALLE START-UP, ALLO SVILUPPO E ALLA CONTINUITA’ D’IMPRESA NELLE AREE DI CRISI PRODUTTIVA
    06/09/2018

    OBIETTIVI

    L’obiettivo dell’intervento è quello di contribuire, in funzione anticiclica, allo sviluppo occupazionale e produttivo nelle aree territoriali della Regione colpite da crisi diffusa delle attività produttive, attraverso un progetto complessivo di rilancio di queste zone, capace di coniugare nelle realtà aziendali di nuova costituzione o già esistenti la promozione degli investimenti con la realizzazione di un programma occupazionale e con iniziative di qualificazione del capitale umano, nonché con percorsi integrati di supporto alla creazione e al trasferimento di impresa.

    DOTAZIONE FINANZIARIA

    5.857.142,86 Euro a valere sul Programma Operativo Regionale (POR) Marche – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2014/2020 Asse 8 –OS 22 – Azione 22.1 – Intervento 22.1.1.

    BENEFICIARI

    Possono partecipare al Bando le imprese (micro, piccole e/o medie), anche cooperative, regolarmente iscritte al registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura territorialmente competente e attive, la cui l’attività economica, principale o secondaria, come risultante dal certificato CCIAA alla data di presentazione della domanda, rientra in una delle attività identificate dai codici ATECO 2007 (vedi appendice in allegato). Per le start up non sono ammesse le domande presentate da persone fisiche.

    PROGRAMMI ED INVESTIMENTI AMMISSIBILI

    Sono ammissibili alle agevolazioni previste dal presente Bando le seguenti tipologie progettuali:

    1. a) progetti di start up d’impresa;
    2. b) progetti di investimento produttivo presentati da imprese già esistenti per la creazione di una nuova unità produttiva, per la rilocalizzazione totale o parziale della produzione del “Made in Italy”, per l’ampliamento, diversificazione e acquisizione di attivi di unità produttive esistenti, anche nelle zone ex art. 107.3c della Carta degli aiuti a finalità regionale;
    3. c) progetti di innovazione dell’organizzazione dell’impresa, solo in funzione sussidiaria e complementare a progetti di investimento produttivo di cui al punto b);
    4. d) progetti di trasferimento d’impresa per favorirne la continuità aziendale.

    Ciascun progetto d’impresa, ricadente in una delle tipologie progettuali sopra richiamate, fatta eccezione per la tipologia c), deve essere correlato ad un programma occupazionale.

    INVESTIMENTO AMMESSO

    Start up: tra un minimo di € 75.000,00 ed un massimo di € 400.000,00.

    Investimento produttivo: tra un minimo di € 150.000,00 ed un massimo di € 1.500.000,00.

    Progetti di rilocalizzazione della produzione del made in Italy: tra un minimo di € 150.000,00 ed un massimo di € 1.500.000,00

    Trasferimento di impresa: tra un minimo di € 100.000,00 ed un massimo di € 300.000,00.

    PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

    L’intervento viene attuato con procedura valutativa ad esaurimento delle risorse disponibili. La domanda dovrà essere presentata tramite il sistema informativo Sigef. Lo sportello sarà attivo dalle ore 10.00 del 02 ottobre 2017.

     

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