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    ISMEA Contributi e agevolazioni per l’autoimprenditorialità e il ricambio generazionale in agricoltura
    26/10/2018

    Dal 23 ottobre i giovani agricoltori possono accedere al portale dedicato Ismea per presentare le domande di agevolazioni per autoimprenditorialità e ricambio generazionale in agricoltura.

    ISMEA concede mutui agevolati e contributi a fondo perduto per sostenere su tutto il territorio nazionale il ricambio generazionale (subentro) e lo sviluppo (ampliamento) delle imprese agricole a prevalente o totale partecipazione giovanile. Il subentro consiste nella cessione di un’intera azienda agricola da parte di un’impresa cedente nei confronti di un’impresa a totale o prevalente partecipazione giovanile (beneficiaria).

     

    A chi si rivolge

    micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti, con i seguenti requisiti:

    1. subentro: imprese agricole regolarmente costituite da non più di 6 mesi con sede operativa sul territorio nazionale, con azienda cedente attiva da almeno due anni, economicamente e finanziariamente sana;
    2. ampliamento: imprese agricole attive e regolarmente costituite da almeno due anni, con sede operativa sul territorio nazionale, economicamente e finanziariamente sane.

     

    Agevolazioni concedibili

    L’investimento complessivo del progetto, quale somma di quelli da effettuare nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e diversificazione del reddito agricolo, non può superare 1.500.000 Euro, IVA esclusa. I progetti che superano il massimale previsto non sono ammessi alle agevolazioni.

    Le agevolazioni concedibili consistono:

    • in un mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 75 % delle spese ammissibili. Il mutuo agevolato è della durata minima di 5 anni e massima di 15 ed è rimborsabile in rate semestrali con scadenza al 30 giugno e al 31 dicembre di ogni anno;
    • nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, in alternativa ai mutui agevolati di cui al punto precedente, in un contributo a fondo perduto fino al 35% della spesa ammissibile nonché di un mutuo agevolato, a un tasso pari a zero, di importo non superiore al 60 per cento della spesa ammissibile.

     

    Mezzi propri

    La beneficiaria deve apportare proprie risorse finanziarie, pari almeno al 25% delle spese di investimento ammissibili, ovvero al 5% per gli investimenti per i quali è concesso anche un contributo a fondo perduto, e comunque fino a concorrenza degli importi necessari alla copertura del fabbisogno finanziario generato dal piano di investimenti, aumentato dell’IVA connessa agli acquisti oggetto dell’investimento.

     

    Cosa finanzia

    progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo, in particolare:

    • miglioramento del rendimento e della sostenibilità globale dell’azienda agricola, in particolare mediante una riduzione dei costi di produzione o miglioramento e riconversione della produzione;
    • miglioramento dell’ambiente naturale, delle condizioni di igiene o del benessere degli animali, purché non si tratti di investimento realizzato per conformarsi alle norme dell’Unione Europea;
    • realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.

     

    Sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese:

    1. a) studio di fattibilità, comprensivo dell’analisi di mercato;
    2. b) opere agronomiche e di miglioramento fondiario;
    3. c) opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili;
    4. d) oneri per il rilascio della concessione edilizia;
    5. e) allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature;
    6. f) servizi di progettazione;
    7. g) beni pluriennali;
    8. h) acquisto terreni.

     

    Garanzie richieste

    L’impresa beneficiaria deve fornire garanzie sui beni immobili il cui valore di mercato sia pari al 120% del mutuo agevolato concesso, acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare, per una durata almeno pari a quella del mutuo agevolato concesso dall’ISMEA. Sono ammissibili:

    • garanzie ipotecarie di primo grado su beni oggetto di agevolazioni oppure su altri beni della beneficiaria o di terzi;
    • in alternativa o in aggiunta all’ipoteca, fideiussione bancaria a prima richiesta.

     

     

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