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  • BANDO CONCILIAMO – 74 MILIONI PER IL WELFARE AZIENDALE

    BANDO CONCILIAMO – 74 MILIONI PER IL WELFARE AZIENDALE
    13/11/2019

    cosvim finanza integrata d'impresa

    “#Conciliamo” è la misura volta a sostenere la realizzazione di progetti di welfare aziendale, che consentano ai datori di lavoro di sviluppare azioni in favore dei propri lavoratori al fine di assecondare i loro bisogni e quelli delle loro famiglie. In particolare, con il presente Avviso si intende favorire la realizzazione di interventi posti in essere nel contesto dell’ambiente di lavoro, volti a promuovere un welfare su misura e incentivare lo sviluppo di progetti capaci di risolvere problemi e priorità comuni e ad impattare positivamente sulla qualità della vita dei lavoratori e delle lavoratrici e quindi sulla produttività delle imprese.

    Le proposte progettuali devono prevedere azioni, nel contesto dell’ambiente di lavoro e nella relativa organizzazione, che perseguano uno o più dei seguenti obiettivi riguardanti il rapporto tra la famiglia e l’attività lavorativa:

    1. crescita della natalità;
    2. riequilibrio tra i carichi di cura tra uomini e donne;
    3. incremento dell’occupazione femminile;
    4. contrasto dell’abbandono degli anziani;
    5. supporto della famiglia in presenza di componenti disabili;
    6. tutela della salute.

     

    SOGGETTI BENEFICIARI E AMMONTARE DEL FINANZIAMENTO

    Possono presentare domanda di finanziamento le imprese aventi sede legale o unità operative sul territorio nazionale. La dotazione finanziaria dell’Avviso è confermata in 74 milioni di euro, la durata delle azioni progettuali è fissata in 24 mesi, i destinatari delle azioni progettuali sono le lavoratrici ed i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e determinato, anche in part time, del soggetto proponente sia in forma singola che associata, inclusi i dirigenti.

     

    La richiesta di finanziamento per ciascuna iniziativa progettuale deve essere compresa:

    1. tra un minimo di euro 15.000,00 e un massimo di euro 50.000,00 per le imprese con meno di 10 dipendenti e i cui ricavi della voce A1 del conto economico, relativo all’ultimo esercizio contabile concluso, siano uguali o inferiori ai 2 milioni di euro (microimprese). Il soggetto proponente deve contribuire ai costi del progetto con risorse finanziarie pari ad almeno il 10% del totale dell’importo richiesto ovvero con risorse umane, beni e servizi messi a disposizione dal soggetto proponente quantificabili nella percentuale suddetta;
    2. tra un minimo di euro 30.000,00 e un massimo di euro 100.000,00 per le imprese con meno di 50 dipendenti e i cui ricavi della voce A1 del conto economico, relativo all’ultimo esercizio contabile concluso, siano uguali o inferiori a 10 milioni di euro (piccole imprese). Il soggetto proponente deve contribuire ai costi del progetto con risorse finanziarie pari ad almeno il 15% del totale dell’importo richiesto ovvero con risorse umane, beni e servizi messi a disposizione dal soggetto proponente quantificabili nella percentuale suddetta;
    3. tra un minimo di euro 100.000,00 e un massimo di euro 300.000,00 per le imprese con un numero di dipendenti che va dalle 50 alle 250 unità e i cui ricavi della voce A1 del conto economico, relativo all’ultimo esercizio contabile concluso, siano uguali o inferiori a 50 milioni di euro (medie imprese). Il soggetto proponente deve contribuire ai costi del progetto con risorse finanziarie pari ad almeno il 20% del totale dell’importo richiesto ovvero con risorse umane, beni e servizi messi a disposizione dal soggetto proponente quantificabili nella percentuale suddetta;
    4. tra un minimo di euro 250.000,00 e un massimo di euro 1.500.000,00 per le imprese con più di 250 dipendenti e i cui ricavi della voce A1 del conto economico, relativo all’ultimo esercizio contabile concluso, siano superiori a 50 milioni di euro (grandi imprese). Il soggetto proponente deve contribuire ai costi del progetto con risorse finanziarie pari ad almeno il 30% del totale dell’importo richiesto ovvero con risorse umane, beni e servizi messi a disposizione dal soggetto proponente quantificabili nella percentuale suddetta.

    I finanziamenti che possono essere richiesti per la promozione delle iniziative di work-life balance e welfare aziendale potranno essere utilizzati per l’istituzione e l’implementazione di iniziative come:

    • Banche del tempo;
    • Asili aziendali;
    • Servizi di car-sharing;
    • Smart working;
    • contributi  economici di incentivo alla natalità;
    • Predisposizione di convenzioni per i lavoratori;
    • Progettazione e realizzazione  di programmi di prevenzione della salute e del benessere attraverso formazione specifica.

    CRITERI DI VALUTAZIONE

    La Commissione di ammissione e valutazione di cui all’articolo 10 utilizza i seguenti criteri di valutazione:

    1. innovatività dell’azione, intesa come introduzione di pratiche o servizi nuovi o di sviluppo rispetto a quelli già realizzati in base alla legislazione vigente, al contratto collettivo e alle azioni già poste in essere all’interno del luogo di lavoro ovvero come introduzione di azioni per i soggetti che non hanno mai realizzato attività di welfare;
    2. concretezza dell’azione, intesa come chiara individuazione e coerenza delle azioni progettate e dei loro presupposti, con particolare riguardo alle esigenze di conciliazione tra vita professionale e vita familiare, tenendo conto delle peculiarità dei lavoratori destinatari degli interventi;
    3. efficacia dell’azione, intesa come idoneità delle azioni a raggiungere gli specifici obiettivi di cui all’articolo 2, valutata dal grado di coinvolgimento dei soggetti interessati e dagli strumenti di monitoraggio predisposti;
    4. economicità dell’azione, intesa come corretta articolazione dei costi e congruità degli stessi rispetto al progetto presentato illustrati nel piano finanziario;
    5. sostenibilità dell’azione, intesa come capacità del progetto di mantenere i benefici nel tempo, oltre la durata di 24 mesi, anche mediante la costituzione di reti con soggetti pubblici e/o privati coerenti al progetto e alle politiche di conciliazione attivate a livello territoriale.

     

    Ai progetti è attribuito un punteggio massimo di 100, così suddiviso:

    Innovatività dell’azione à fino a 18 punti

    Concretezza dell’azione à fino a 19 punti

    Efficacia dell’azione à fino a 20 punti

    Economicità dell’azione à fino a 22 punti

    Sostenibilità dell’azione fino à  a 21 punti

     

     

    SCADENZA

    Per accedere al finanziamento di cui al presente Avviso occorre presentare, a pena di irricevibilità, entro le ore 12,00 del 18 dicembre 2019.

    VUOI SAPERNE DI PIU’? CONTATTA IL NOSTRO “CONSULENTE DI FINANZA INTEGRATA”.