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  • BANDO SISMA CCIAA di MACERATA

    BANDO SISMA CCIAA di MACERATA

    OLTRE 750 MILA EURO A FONDO PERDUTO DALLA CCIAA DI MACERATA PER SOSTENERE LE IMPRESE COLPITE DAL SISMA

    La Camera di Commercio di Macerata sostiene la ripresa produttiva dell’area colpita dagli eventi sismici con CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO (fino ad un massimo di € 10.000), nell’ambito dell’iniziativa del Fondo di Solidarietà dell’Unioncamere, al fine di riparare ai gravi danni occorsi ai beni mobili strumentali e alle scorte delle attività produttive industriali, agricole, zootecniche, commerciali, artigianali, turistiche, dei comuni di cui al cratere sismico della provincia.

    Le domande di contributo dovranno essere compilate su apposito modulo allegato al bando pubblicato sul sito www.mc.camcom.it, sottoscritte in formato digitale dal legale rappresentante del soggetto richiedente e spedite esclusivamente, via PEC all’indirizzo cciaa.macerata@mc.legalmail.camcom.it

    Ricordiamo che le domande possono essere trasmesse a partire dalle 00:00 del 1 luglio 2017 e fino alle 24:00 del 31 dicembre 2017.

    L’invito è di affrettarsi a cogliere questa opportunità, anche facendo ricorso al SUPPORTO DELLA FINANZA ORDINARIA E DELLA GARANZIA COSVIM CONFIDI per accedere al credito alle migliori condizioni, dato che il bando potrebbe chiudersi anche prima della scadenza del 31 dicembre 2017 a seguito dell’esaurimento della dotazione finanziaria.

    Ricordiamo inoltre che il gruppo Cosvim mette a disposizione di che ne avesse necessità i servizi di consulenza del COSVIM ADVICEcon un primo incontro gratuito per offrire SUPPORTO ALLA REDAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER PRESENTARE LA DOMANDA, (in particolare il “Piano di ripristino o riacquisto” compresa la relazione descrittiva del programma di riacquisto e/o di riparazione dei beni e delle scorte danneggiate).

    Per tutte le informazioni è possibile contattare il Consulente Territoriale di riferimento.

    BANDO

     Riparare ai gravi danni occorsi ai beni mobili strumentali e alle scorte delle attività produttive industriali, agricole, zootecniche, commerciali, artigianali, turistiche

    Piccole e medie imprese, che abbiano e siano:

    • Con sede legale, o unità locali o sedi secondarie, nei Comuni del cratere della Provincia di Macerata (così come individuati e riportati nell’allegato 2 del bando);
    • Iscritte presso il registro imprese della Camera di commercio di Macerata;
    • attive alla data del sisma del 24 agosto 2016, come risultante dal Registro imprese dell’Ente camerale;
    • non sottoposte a procedure concorsuali in corso;
    • non soggette a protesti nei due anni antecedenti la data del 24 agosto 2016;
    • che non abbiano subito sanzioni per la violazione delle norme in materia sicurezza e ambiente;
    • in regola con il pagamento del diritto annuale, degli obblighi nei confronti di INPS e INAIL, fatte salve le agevolazioni e sospensioni vigenti;
    • che non rientrino tra coloro che hanno ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti che sono stati individuati dalla Commissione Europea quali illegali o incompatibili (c.d. clausola “DEGGENDORF”, allegato 4);
    • non soggette a delocalizzazione produttiva in altri comuni fuori dal cratere.

    Spese sostenute, al netto di IVA, imposte e tasse, nel periodo dal 24 agosto 2016 al 31 dicembre 2017 (farà fede la data del documento di spesa). Tali spese devono essere riferite a beni indispensabili e connessi con l’attività dell’impresa e finalizzati al riavvio dell’attività produttiva, “beni mobili strumentali” e “scorte”, (secondo quanto disposto dall’allegato 5).

    Il nesso causale tra i danni subiti dai beni oggetto di contributo e gli eventi sismici deve essere in ogni caso comprovato e documentato mediante la presentazione di perizia tecnica giurata.Tipologie di interventi ammessi:

    • ripristino (riparazione e/o riacquisto) di beni mobili strumentali anche usati quali impianti, macchinari e attrezzature adibiti all’esercizio di attività d’impresa danneggiati;
    • acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti, danneggiati e non più riutilizzabili.
    • 20% dell’importo complessivo delle spese sostenute e ammesse, per il ripristino o la riparazione di beni mobili strumentali al NETTO D’IVA, sino ad un massimo di 3.000,00 euro per le imprese NON ubicate nei comuni di cui alla delibera della Regione Marche, relativa all’individuazione e strategia per le Aree interne (allegato 6) e sino ad un massimo di 5.000,00 per le imprese invece rientranti nelle aree sopra individuate;
    • 40% dell’importo complessivo delle spese sostenute per il ripristino delle scorte al NETTO D’IVA, sino ad un massimo di 3.000,00 euro per le imprese NON ubicate nei comuni di alla delibera della Regione Marche, relativa all’individuazione ed alla strategia per le Aree interne (allegato 6) e sino ad un massimo di 5.000,00 per le imprese invece rientranti nelle aree sopra individuate.

    I potenziali beneficiari possono presentare domanda di contributo per entrambe le tipologie di intervento.

    • nel caso di beni strumentali, compresi i macchinari e le attrezzature, una relazione descrittiva del programma di riacquisto e/o di riparazione dei beni danneggiati, con l’indicazione dettagliata dei relativi costi e con copia delle fatture relative alle spese sostenute e delle relative quietanze e con copia del certificato di collaudo dei beni strumentali acquistati o, in alternativa, asseverazione del tecnico incaricato del regolare ripristino dei beni;
    • nel caso di scorte e/o di prodotti di consumo una relazione descrittiva del programma di riacquisto e/o ripristino delle scorte di magazzino corrispondenti al valore delle scorte danneggiate e il dettaglio dei relativi costi, con copia delle fatture relative alle spese sostenute e delle relative quietanze;
    • in ogni caso, una perizia giurata asseverata che dimostri la stretta correlazione intercorrente tra il piano di ripristino o riacquisto e il riavvio dell’attività produttiva a cura di professionista abilitato.

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