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    Presentato a Porto San Giorgio il primo Minibond Short Term emesso dalla Società “Cantina Offida srl” con il supporto di COSVIM Group.
    La presentazione è avvenuta nell’ambito del workshop dal titolo “La Finanza alternativa: contenuti ed operatività” tenutosi l’11 dicembre scorso presso i locali dell’Hotel David Palace e nel corso del quale sono state presentate tutte le opportunità offerte dallo strumento Minibond a supporto della finanza nelle PMI marchigiane.
    L’emissione della “Cantina Offida srl” è stata realizzata per un massimo di € 500.000, interamente prenotati il primo giorno dell’Offerta. Lo strumento finanziario è ora quotato all’Extra MOT PRO di Borsa Italiana. La scadenza è fissata al giugno 2019.

    Alla emissione ha dato il contributo COSVIM Group accompagnando la società alla realizzazione del progetto finanziario: Cantina Offida, guidata da Walter e Massimiliano Bartolomei, è una delle più note realtà vitivinicole del Piceno che lavora ogni anno circa 60.000 quintali di uve delle varietà autoctone del territorio.

    Da anni il Gruppo COSVIM è impegnato nella proposizione di canali finanziari alternativi per favorire la realizzazione dei progetti di sviluppo aziendale delle PMI ed ora ha creato una infrastruttura che permette di reperire finanza direttamente dai mercati finanziari. Sino ad ora tale canale era stato utilizzato solo dalle grandi imprese del Paese, ma ora anche le pmi dei territori che presentano buoni dati di bilancio e che hanno prospettive di sviluppo possono intraprendere la strada di avvicinamento al mercato del debito alternativo dei Minibond con costi contenuti e in tempi brevi.

    Non si tratta di sostituire le banche, ma di andare ad integrare i necessari capitali di debito con queste nuove forma di finanza. Per poter competere e puntare ad uno sviluppo occorre innovare anche i metodi di gestione della finanza aziendale ed oggi anche le Pmi possono utilizzare questi nuovi strumenti che possono supportare la crescita dell’azienda.

    Oltre a Cantina Offida altre aziende locali hanno intrapreso con COSVIM Group il percorso del canale finanziario alternativo ed arriveranno ad essere quotate nel primo semestre del nuovo anno.

     

        rassegna stampa 2

     

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    La Camera di commercio di Perugia ha approvato un intervento diretto al sostegno delle micro e piccole imprese della provincia che partecipano a manifestazioni fieristiche con una dotazione complessiva di 400mila euro.

    L’intervento consiste in un contributo erogato direttamente alle imprese che abbiano partecipato, nel corso del 2018, a fiere di rilevanza internazionale in Italia e a fiere all’estero. I contributi avranno importi differenti a seconda del luogo di svolgimento della fiera e vanno da 2.000 a 4.000 euro.

    Le risorse complessivamente stanziate a disposizione dei soggetti beneficiari, ammontano a € 400.000,00 da suddividere in parti uguali fra le partecipazioni a fiere realizzate nel corso del primo e secondo semestre secondo la seguente ripartizione:

    Possono presentare richiesta per ottenere il contributo le imprese e loro consorzi, con sede legale e/o unità operativa nella provincia di Perugia, che rientrino nella definizione di microimprese e piccole imprese, di cui alla Raccomandazione della Commissione 2003/361/CE del 6 maggio 2003, pubblicata sulla gazzetta ufficiale dell’Unione Europea serie L124 del 20.05.2003. Sono ammesse al contributo anche le partecipazioni fieristiche realizzate dalle imprese in forma collettiva, attraverso il coordinamento di una delle aziende espositrici o di soggetti aggregatori che abbiano curato l’acquisto degli spazi.

    Le domande, redatte secondo l’apposito schema e sottoscritte dal titolare o rappresentante legale dell’impresa, in regola con l’imposta di bollo, dovranno essere trasmesse alla Camera di commercio di Perugia esclusivamente con invio TELEMATICO con firma digitale, attraverso lo sportello on line “Contributi alle imprese”, all’interno del sistema Webtelemaco di Infocamere – Servizi e-gov.

    Le domande dovranno essere presentate:

    • dalle ore 8:00 del 5 luglio alle ore 21:00 del 31 luglio 2018 per manifestazioni svoltesi nel primo semestre 2018 (1.01.2018- 30.06.2018);
    • dalle ore 8:00 del 3 gennaio alle ore 21:00 del 31 gennaio 2019 per manifestazioni svoltesi nel secondo semestre 2018 (1.07.2018 – 31.12.2018).

    Non saranno considerate ammissibili domande di ammissione al contributo inviate con altre modalità di trasmissione o al di fuori dei termini fissati.

     

    Per qualsiasi informazione è possibile contattare:

    Area promozione economica
    UOS Incentivi e sovvenzioni alle Imprese
    – Responsabile Claudia Committeri
    Tel. 075 5748237 – 267
    mail promozione@pg.camcom.it

    PEC cciaa.perugia@pg.legalmail.camcom.it

     

    Bando;

    Domanda di partecipazione

    Autocertificazione

    Modello procura per la trasmissione telematica

    Istruzioni per l’invio della domanda da Web telemaco

    Modello F23 per l’imposta di bollo

    Elenco delle fiere di rilevanza internazionale

    Questionario rilevazione risultati

     

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    Nidi offre un aiuto per l’avvio di una nuova impresa nella Regione Puglia con un contributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile a tasso zero. L’agevolazione è pari al 100% dell’investimento fino a € 50.000 di spesa, al 90% se l’investimento è compreso tra € 50.000 ed € 100.000 e all’80% se l’investimento è compreso tra  € 100.000 ed € 150.000.

    L’iniziativa viene attuata da Puglia Sviluppo S.p.A. – società interamente partecipata dalla Regione Puglia – con il sostegno dell’Unione Europea, attraverso il Programma Operativo FESR-FSE 2014 – 2020. La dotazione della misura è pari a 54.000.000 euro.

     

    Chi può richiedere l’agevolazione?

    • chi intende avviare una nuova attività e non ha ancora costituito l’impresa;
    • le imprese costituite da meno di 6 mesi e non ancora avviate (non hanno emesso la prima fattura);
    • le imprese, pur se costituite da più di 6 mesi e attive, che si configurino come:

    – passaggio generazionale;

    – rilevamento di impresa in crisi o di impresa confiscata da parte dei dipendenti;

    – cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati

    – beneficiarie della misura “PIN – Pugliesi Innovativi.”

    L’impresa potrà essere individuale o societaria. In quest’ultimo caso, la società o l’associazione professionale dovrà essere partecipata per almeno la metà, sia del capitale sia del numero di soci, da soggetti appartenenti ad almeno una delle seguenti categorie:

    • giovani con età tra 18 anni e 35 anni;
    • donne di età superiore a 18 anni;
    • disoccupati che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato nell’ultimo mese;
    • persone in procinto di perdere un posto di lavoro, quali:
      • i dipendenti di imprese poste in liquidazione o soggette a procedura concorsuale, e i dipendenti delle imprese confiscate;
      • i dipendenti di imprese posti in mobilità;
      • i dipendenti di imprese posti in Cassa Integrazione;
    • i titolari di partita IVA non iscritti al registro delle imprese che, nei 12 mesi antecedenti la domanda, abbiano emesso fatture per meno di 30.000 Euro verso non più di due differenti committenti.

    Anche se rientrano nelle precedenti categorie, NON sono considerati in possesso dei requisiti:

    • i pensionati; i dipendenti con contratto a tempo indeterminato, gli amministratori d’imprese, anche se inattive, e i titolari di partita IVA che non rientrino nella casistica sopra indicata.

    L’impresa ancora da costituire deve avere meno di 10 addetti.

    Quali attività posso realizzare con l’aiuto di NIDI?

    • manifatturiero, • costruzioni ed edilizia, • riparazione di autoveicoli e motocicli, • affittacamere e bed & breakfast, • ristorazione con cucina (sono escluse le attività di ristorazione senza cucina quali bar, pub, birrerie, pasticcerie, gelaterie, caffetterie, ecc.), • servizi di informazione e comunicazione,
    • attività professionali, scientifiche e tecniche, • agenzie di viaggio, • servizi di supporto alle imprese, • istruzione, • sanità e assistenza sociale non residenziale, • attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (sono escluse le attività delle lotterie, scommesse e case da gioco),
    • attività di servizi per la persona, • commercio elettronico.

     

    Quali sono le spese ammissibili?

    Le spese di investimento che è possibile finanziare sono:

    • macchinari di produzione, impianti, attrezzature varie e automezzi di tipo commerciale;
    • programmi informatici non personalizzati;
    • opere edili e assimilate (che comprendono anche gli infissi, gli impianti elettrici, termo-idraulici, di condizionamento e climatizzazione, telefonici e telematici, di produzione di energia, strutture prefabbricate e amovibili e spese di sistemazione del suolo), entro il 30% della somma delle voci precedenti.

     

     

     

     

    Le spese di gestione che è possibile finanziare sono:

    • materie prime, semilavorati, materiali di consumo;
    • locazione di immobili o affitto apparecchiature di produzione;
    • utenze: energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività;
    • premi per polizze assicurative;
    • canoni ed abbonamenti per l’accesso a banche dati, per servizi software, servizi “cloud”, servizi informativi, servizi di posizionamento sui motori di ricerca, acquisto di spazi per campagne di Web Marketing; servizi di personalizzazione di siti Internet acquisiti, consulenza informatica e attività connesse.

    Quali sono le forme di agevolazione?

    Le forme di agevolazione previste da NIDI sono diverse e variano al crescere del valore dell’investimento.

    Se si prevede di avviare l’impresa con investimenti fino a € 50.000 l’agevolazione è pari al 100%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile.

    Se si prevede un investimento compreso tra € 50.000 ed € 100.000 l’agevolazione è pari al 90%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile.

    Per investimenti compresi tra € 100.000 ed € 150.000 l’agevolazione è pari all’80%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile.

    È inoltre previsto un contributo pari a € 10.000 sulle spese di gestione per l’avvio dell’attività.Il prestito rimborsabile è erogato nella forma di finanziamento della durata di 60 mesi a tasso zero.

    Come presentare domanda di agevolazione?

    Bisogna iscriversi (gratuitamente) sul portale www.sistema.puglia.it.

    Il portale prevede una sezione dedicata a NIDI che deve essere utilizzata per compilare la domanda preliminare che descrive le caratteristiche tecniche ed economiche del progetto, i profili dei soggetti proponenti, l’ammontare e le caratteristiche degli investimenti e delle spese previste.

    Per tutte le domande preliminari che rispettano i requisiti è previsto un colloquio di tutoraggio presso Puglia Sviluppo durante il quale:

    • il richiedente sarà aiutato a presentare l’istanza definitiva di accesso alle agevolazioni;
    • verrà presentata la documentazione necessaria (preventivi, individuazione della sede, ecc.);
    • saranno verificate le competenze e la consapevolezza in merito all’attività da avviare.

    Le imprese ammesse sono convocate, presso la sede di Puglia Sviluppo, per un incontro finalizzato alla sottoscrizione del contratto di agevolazione e per partecipare ad una sessione di assistenza tecnica finalizzata ad illustrare le modalità di realizzazione e rendicontazione delle spese finanziate e di rimborso della quota di finanziamento. Durante tale sessione di assistenza tecnica Puglia Sviluppo consegna a ciascun beneficiario una guida sintetica per la corretta gestione dell’intero iter agevolativo. Durante l’incontro le imprese formalizzano la richiesta di erogazione della prima quota del mutuo agevolato. Segue la realizzazione dell’investimento e l’ottenimento di altre 2 quote dell’agevolazione. Una volta concluso l’investimento, ottenute tutte le quote della relativa agevolazione, dimostrato di aver pagato i fornitori, si ottiene anche il contributo per le spese di gestione.

     

     

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    La Regione Lazio ha messo a disposizione una dotazione iniziale di 3 milioni di Euro per erogare contributi a fondo perduto fino a 7.500 euro per PMI e liberi professionisti (che abbiano una sede operativa nel Lazio) sul costo sostenuto per l’ottenimento di una garanzia rilasciata da un confidi a fronte di un finanziamento erogato dal sistema bancario.

    Le richieste di accesso all’agevolazione possono essere presentate esclusivamente on-line sul portale, accedendo alla pagina dedicata al “Voucher Garanzia” fino ad esaurimento delle risorse.

     

    Stanziamento
    Il VG ha una dotazione iniziale prevista di 3 milioni di Euro.

    Obiettivi
    Il Voucher di Garanzia è un contributo a fondo perduto richiedibile da una PMI sul costo sostenuto per l’ottenimento di una garanzia rilasciata da un confidi a fronte di un finanziamento erogato dal sistema bancario o da intermediari finanziari vigilati, anche in forma di leasing.

    Soggetti beneficiari

    Possono presentare domanda di agevolazione i seguenti soggetti beneficiari: le Piccole e Medie Imprese, i liberi professionisti  che alla data di presentazione della domanda:

    • abbiano una sede operativa nel Lazio; per i liberi professionisti, abbiano il luogo di esercizio dell’attività nel Lazio;
    • abbiano ottenuto una garanzia da un Confidi a fronte dell’erogazione di un Finanziamento con le caratteristiche di seguito indicate.

    Caratteristiche finanziamento

    La garanzia deve essere rilasciata a fronte di un finanziamento con le seguenti caratteristiche:

    1. a) Finalità: realizzare investimenti connessi all’attività di impresa e/o dare copertura al fabbisogno di capitale Circolante;
    2. b) Importo del finanziamento: superiore a 10 mila euro e inferiore/uguale a 250 mila euro;
    3. c) Durata del finanziamento: da 3 a 10 anni se finalizzato ad investimenti o da 18 mesi a 3 anni se finalizzato alla copertura del fabbisogno di circolante.

    Importo del VG

    Il contributo è determinato confrontando il costo effettivo sostenuto dall’impresa beneficiaria per l’ottenimento della garanzia e il costo “di mercato” della garanzia stessa, definito sulla base del “Metodo nazionale per calcolare l’elemento di aiuto nelle garanzie a favore delle PMI”. L’ammontare del Voucher sarà pertanto determinato prendendo a riferimento il minore dei due costi e comunque non potrà eccedere il valore di 7.500 Euro per singola Garanzia.

    Sono ammissibili solo le spese di garanzia per finanziamenti erogati in data successiva alla data di pubblicazione del presente bando.

     

    Settori e spese ammissibili

    I soggetti richiedenti devono esercitare sul territorio della Regione Lazio un’attività identificata come prevalente, rientrante in una delle seguenti categorie di Codici ATECO ISTAT 2007:

     

    Non sono in ogni caso finanziabili:

    • le attività economiche che siano illecite ai sensi delle disposizioni legislative o regolamentari italiane che si applica a tale produzione, commercio o attività;
    • la produzione ed il commercio di tabacco e bevande alcoliche distillate e prodotti connessi;
    • finanziamento della fabbricazione e del commercio di armi e munizioni di ogni tipo;
    • gioco d’azzardo e pornografia;
    • settore informatico – ricerca, sviluppo o applicazioni tecniche relative a programmi o soluzioni elettroniche specificamente finalizzati a sostenere: qualsiasi tipologia di attività che rientri nei settori esclusi indicati nei precedenti punti, il gioco d’azzardo su Internet e le case da gioco on line. Destinati a permettere di accedere illegalmente a reti elettroniche di dati, di scaricare illegalmente dati elettronici.
    • settore delle scienze della vita quando il sostegno riguarda il finanziamento della ricerca, dello sviluppo o delle applicazioni tecniche relativi a clonazione umana a scopi di ricerca o terapeutici.

    Modalità di presentazione della domanda

    Le richieste di accesso all’agevolazione possono essere presentate esclusivamente on-line sul portale http://www.farelazio.it, accedendo alla pagina dedicata al “Voucher Garanzia” a partire dalle ore 9.00 del 18 settembre 2017.

    Per accedere al servizio messo a disposizione da Fare Lazio i soggetti richiedenti chiedono l’assegnazione di un account all’indirizzo https://www.farelazio.it. Ai fini dell’ottenimento delle credenziali di accesso è necessario accedere all’area “Censimento Utenti” e compilare la schermata inserendo i dati anagrafici e un indirizzo mail che verrà utilizzato per l’invio delle credenziali di accesso per l’area riservata.

    Le credenziali di accesso ottenute mediante la procedura sopra descritta consentono il login all’interno dell’area “Accesso Utenti Registrati” per l’inserimento della domanda di agevolazione.

     

     

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    La Regione Lazio ha messo a disposizione 39 milioni di euro per finanziamenti a tasso zero alle PMI  da 10.000 euro a 50.000 euro (che abbiano o intendano aprire, al massimo entro la data dell’erogazione del finanziamento agevolato, una sede operativa nel Lazio) sostenendo la concessione diretta di prestiti a imprese già costituite e con storia finanziaria, con difficoltà nell’accesso al credito legate ai fabbisogni di entità contenuta. Le richieste di accesso all’agevolazione possono essere presentate esclusivamente on-line sul portale http://www.farelazio.it, accedendo alla pagina dedicata al “Fondo Rotativo per il Piccolo Credito” fino ad esaurimento delle risorse.

    Stanziamento
    39 milioni di euro per finanziamenti a tasso zero alle PMI

    Obiettivi

    Il Fondo Rotativo per il Piccolo Credito (FRPC) è volto a fornire una tempestiva risposta alle PMI con esigenze finanziarie di minore importo, minimizzando i costi, i tempi, la complessità del processo di istruttoria e di erogazione. Il FRPC sostiene la concessione diretta di prestiti a imprese già costituite e con storia finanziaria, con difficoltà nell’accesso al credito legate ai fabbisogni di entità contenuta.

    Il Fondo è suddiviso tra le seguenti sezioni:

    Sezione I – settore manifatturiero

    Sezione II – tutti i settori, con riserva per il settore commercio

    Sezione III – tutti i settori, esclusivamente per interventi volti al risparmio energetico

    Sezione IV – Interventi a valere su fondi regionali rivolti ad artigiani, società cooperative, trasporto non di linea, turismo, botteghe storiche

    Soggetti beneficiari

    Possono presentare domanda di agevolazione i seguenti soggetti beneficiari: le Micro, le Piccole e Medie Imprese (PMI), i Consorzi e le Reti di Imprese aventi soggettività giuridica (esclusivamente per gli interventi previsti nell’ambito della Sezione III, volti al risparmio energetico), i liberi professionisti che alla data di presentazione della domanda:

    • siano costituiti da almeno 36 mesi;
    • abbiano o intendano aprire, al massimo entro la data dell’erogazione del finanziamento agevolato, una sede operativa nel Lazio; per i liberi professionisti, abbiano o intendano stabilire, al massimo entro la data dell’erogazione del finanziamento agevolato, il luogo di esercizio dell’attività nel Lazio;
    • abbiano un’esposizione complessiva limitata ad euro 100.000,00 nei confronti del sistema bancario sui crediti per cassa a scadenza, rilevabile dalla Centrale dei Rischi Banca d’Italia.

     

     

     Natura e misura dell’agevolazione

    L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero erogato a valere sulle risorse del Fondo, aventi le seguenti caratteristiche:

    • importo: min 10.000 euro – max 50.000 euro;
    • durata: min12 mesi – max 60 mesi comprensivi di un eventuale periodo di preammortamento di massimo 12 mesi, in caso di finanziamenti di durata pari o superiore a 24 mesi;
    • rimborso: a rata mensile costante posticipata.

    Settori e finalità ammissibili
    Sono ammessi progetti che riguardano investimenti in attivi materiali e immateriali, spese per consulenze, finalità di copertura capitale circolante, nel rispetto dei limiti indicati nell’avviso, nonché progetti rivolti alla copertura di altre esigenze finanziarie d’impresa finalizzate al: rafforzamento delle attività generali dell’impresa; alla realizzazione di nuovi progetti; alla penetrazione di nuovi mercati; a nuovi sviluppi da parte delle imprese.

     

     

    Modalità di presentazione della domanda

    Le richieste di accesso all’agevolazione possono essere presentate esclusivamente on-line sul portale http://www.farelazio.it, accedendo alla pagina dedicata al “Fondo Rotativo per il Piccolo Credito” a partire dalle ore 9.00 del 21 settembre 2018.

     

     

    Termini di realizzazione del progetto e di rendicontazione del progetto realizzato

    Sono ammissibili gli investimenti iniziati successivamente alla data di presentazione della domanda. L’investimento dovrà essere realizzato entro 12 mesi dalla data di erogazione del finanziamento, che avviene di norma in seguito alla sottoscrizione del contratto di finanziamento tra il Soggetto Gestore e il Soggetto Beneficiario mediante il portale http://www.farelazio.it.

    Il Soggetto Beneficiario ha l’obbligo di rendicontare l’investimento effettuato, entro 2 mesi dalla data di completamento dell’investimento stesso. La rendicontazione deve essere trasmessa al Soggetto gestore tramite il portale  dedicato. 

     

     

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