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    Con la DGR n. 721 del 24 giugno 2019 è stato approvato l’intervento a carattere sperimentale da realizzarsi nell’ambito delle Botteghe Scuola, che prevede l’attivazione di quaranta percorsi integrati di addestramento/formazione e di inserimento in esperienze pratiche, con il coinvolgimento attivo dei Maestri artigiani, in qualità di tutor. In concreto, la Regione finanzia delle work experience per disoccupati in possesso del diploma che non siano percettori di ammortizzatori sociali o beneficiari di altre politiche attive. Le work experience sono percorsi integrati tra formazione e lavoro che si realizzano nell’ambito delle Botteghe Scuola, le quali sono quelle aziende dell’artigianato artistico, tipico e tradizionale, iscritte allo specifico albo regionale, in qualità di soggetti ospitanti.

     

    Per la realizzazione dell’intervento a carattere sperimentale inerente le Botteghe Scuola è previsto uno stanziamento finanziario complessivo pari ad euro 652.560,00, afferenti il POR Marche FSE 2014/2020, Priorità 8.i – Occupazione.

     

    SOGGETTI RICHIEDENTI

    Possono presentare domanda a valere sul presente Avviso pubblico coloro che, momento della presentazione della domanda:

    – Sono disoccupati/e ai sensi del D.Lgs 150/2015; tale condizione deve permanere per tutta la durata del percorso.

    – Sono in possesso del diploma di scuola di secondo grado (media inferiore e/o superiore), ovvero del diploma di istruzione superiore (laurea).

    – Sono residenti nella Regione Marche.

    – Non sono percettori/trici di alcun ammortizzatore sociale, tale condizione deve permanere per tutta la durata del percorso.

    – Non risultano assegnatari/e di altra misura di politica attiva (es Borsa lavoro o tirocinio finanziato con contributi pubblici…), in fase di realizzazione al momento dell’avvio del Percorso integrato.

    – Non hanno instaurato rapporti di lavoro con il soggetto ospitante, di natura subordinata e parasubordinata, anche in missione, con contratto in somministrazione, negli ultimi quattro anni antecedenti la presentazione della domanda.

    – Non hanno rapporti di parentela con la persona fisica proprietaria, titolare o socio del soggetto ospitante.

     

    La durata del percorso integrato è di dodici (12) mesi.

    A seguito dell’assegnazione, ogni Percorso deve iniziare il primo del mese.

    Il/la destinatario/a beneficiario/a ha diritto ad un indennità mensile di partecipazione pari ad Euro 700,00 al lordo di eventuali ritenute di legge, al raggiungimento della soglia effettiva del 75% del monte ore mensile, previsto dal Progetto formativo, nei limiti di un importo complessivo lordo non superiore a Euro 8.400,00 (700€ per dodici mesi).

    Le domande presentate sono periodicamente esaminate dalla Commissione di Valutazione sulla base di sportelli temporali, con finestre mensili; sono valutate e ammesse a finanziamento, seguendo l’ordine della graduatoria di merito, fino ad esaurimento delle risorse finanziarie. La Commissione procede alla valutazione secondo la procedura a sportello, strutturato sulla base di finestre temporali mensili; soltanto per il mese di settembre 2019 sono previsti due sportelli, con le

    seguenti scadenze:

    – 15 settembre 2019

    – 30 settembre 2019

     

     

     

     

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    Entra nella fase operativa l’avvio dell’Accordo di programma (Adp) per l’area di crisi complessa del distretto Fermano-Maceratese. Venerdì 20 settembre a Porto San Giorgio (FM), presso l’Hotel Royal (a partire dalle ore 17.00) si terrà l’incontro dal titolo “L’area di crisi del distretto Fermano – Maceratese”.

    Il riconoscimento dell’area di crisi del distretto Fermano – Maceratese è da una parte il riconoscimento di una difficoltà di un modello produttivo messo alla prova dagli squilibri dei mercati internazionali che richiedono una grande e veloce cambiamento, in primo luogo dei soggetti imprenditoriali.

    Gli strumenti di sostegno  che l’area di crisi metterà a disposizione delle pmi di vari settori che stanno accettando questa sfida è pertanto una grande opportunità di cambiamento, soprattutto valorizzando quegli aspetti di sostenibilità di cui il nostro distretto è ancora particolarmente ricco, ma che  faranno la differenza nella competizione presente e futura.

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    La Regione Marche ha previsto la concessione di contributi per l’apertura di nuovi negozi o per la realizzazione di punti vendita di prodotti sfusi e alla spina in esercizi commerciali già esistenti.

     

    Soggetti Beneficiari

    I soggetti beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese commerciali esistenti di vendita al dettaglio di prodotti sfusi, la cui modalità sfusa o alla spina è espressamente prevista dalla rispettiva normativa di settore: alimentari (pasta, riso, cereali, legumi, biscotti, sale, frutta secca, zucchero, olio, caramelle e caffè ecc.) detersivi di tutte le tipologie, latte crudo intero, cibo per animali, bevande analcoliche (come succhi di frutta) e bibite varie, alcoliche (vini e birre). Per impresa esistente si intende l’impresa che al momento della presentazione della domanda sia in possesso di autorizzazione amministrativa o SCIA per l’esercizio commerciale oggetto della presente domanda.

    Il volume di affari non deve essere superiore ad € 2.000.000,00; nel caso di nuova impresa il volume d’affari non va indicato, nel caso di subentro nell’attività va indicato il volume d’affari della ditta cedente.

    Non rientrano tra i soggetti beneficiari le imprese che svolgono le seguenti tipologie di attività:

    1. a) tra le attività commerciali:

    ✓ attività di vendita non rivolte al pubblico (spacci interni);

    ✓ attività di vendita di merci prodotte in proprio (agricoltori, artigiani, ecc.);

    ✓ attività che prevedono trasformazione di prodotti;

    ✓ distributori automatici

    ✓ attività di commercio elettronico

    ✓ attività di rivendita di carburanti

    ✓ attività di commercio all’ingrosso;

    ✓ attività di commercio su aree pubbliche che non operano con strutture stabilmente fissate al suolo quali box o chioschi;

    ✓ attività di vendita promiscua;

    1. b) le attività di somministrazione di alimenti e bevande;
    2. c) le forme speciali di vendita di cui alla L.R. n. 27/2009 – titolo II – Capo I – Sezione II.

     

    Spesa ammissibile

    La spesa ammissibile, al netto di IVA, non può essere inferiore a Euro 5.000,00 e superiore a Euro 50.000,00 e può riguardare interventi relativi a:

    – ristrutturazione, manutenzione straordinaria di una nuova attività commerciale dedita esclusivamente alla vendita di prodotti sfusi e alla spina;

    – ampliamento, adeguamento e sistemazione di spazi per la vendita esclusiva di prodotti sfusi e alla spina in esercizi commerciali già esistenti;

    – attrezzature fisse e mobili ed arredi strettamente inerenti l’attività di vendita di prodotti sfusi e alla spina.

     

    Sono escluse le seguenti spese: acquisto di veicoli, beni usati, spese accessorie (imposta IVA), spese di stipula contratti utenze idrica, elettrica ecc., spese sostenute in leasing, fatture/ricevute di importo inferiore a € 100,00 (iva esclusa), interessi passivi, sistemazione di esterni (rifacimento e/o asfaltature piazzali, illuminazione, recinzione, cancelli ecc.), fatture per riparazioni, sistemazioni e modifiche, spese per acquisto di aziende sia riguardo avviamento che per acquisto di attrezzature e arredi, spese di progettazione, direzione lavori e consulenza.

     

    ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

    Il contributo regionale concesso è pari al 30% della spesa riconosciuta ammissibile per gli interventi di ristrutturazione e ampliamento, è pari al 70% per interventi relativi alle attrezzature fisse e mobili inerenti l’attività di vendita.

     

    Le domande vanno presentante entro il 30/09/2019.

     

     

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    La Camera di Commercio di Teramo  intende sostenere la diffusione della cultura imprenditoriale giovanile e femminile, la creazione di nuove imprese e per contribuire a combattere la disoccupazione e favorire la creazione di nuovi posti di lavoro, tramite la concessione di contributi a fondo perduto per l’avvio di nuove attività imprenditoriali ed a favore delle imprese femminili.

     

    Soggetti beneficiari

    Possono beneficiare delle agevolazioni previste di cui al presente bando:

    1. a) le nuove imprese giovanili;
    2. b) le imprese femminili;

     

    1. a) le nuove imprese giovanili:

    1) imprese registrate ed attive a partire dal 1^ gennaio 2019 aventi sede legale e/o operativa nella Provincia di Teramo;

    2) il cui titolare, uomo o donna, abbia una età compresa tra i 18 ed i 35 anni, ovvero nel caso di società, la cui compagine societaria sia composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni;

     

    1. b) le imprese femminili:

    imprese registrate ed attive aventi sede legale e/o operativa nella Provincia di Teramo che abbiano i seguenti requisiti:

    • società cooperative e società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne;
    • società di capitali partecipate in misura non inferiore ai due terzi da donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne;
    • imprese individuali con titolare donna.

     

    Spese ammissibili

    Sono ammissibili a contributo le spese, al netto di IVA e di altre imposte e tasse, sostenute dalle imprese a partire dal 2 gennaio 2019, presenti nel seguente elenco:

    1) onorari notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa al netto di tasse, imposte diritti e

    bolli anticipati dal notaio/consulente;

    2) l’acquisto di beni strumentali materiali e immateriali. Ai fini del presente contributo, per beni

    strumentali si intendono i beni di investimento e ammortizzabili destinati ad essere utilizzati durevolmente nell’attività d’impresa;

    3) investimenti finalizzati alla adozione di metodi per il risparmio energetico e l’efficientamento energetico;

    4) realizzazione di siti internet e-commerce. Il sito deve essere perfettamente funzionante al

    momento della presentazione dell’istanza e prevedere il perfezionamento della transazione

    con pagamento on line;

    5) realizzazione di cataloghi e monografie aziendali;

    6) spese per le certificazioni volontarie di prodotto o di processo.

     

    Fondi concessi e agevolazioni previste

    La somma stanziata per l’erogazione dei contributi ammonta ad € 90.000,00.

    L’aiuto consiste in un contributo in conto capitale a fondo perduto, pari al 50% delle spese sostenute (IVA esclusa) dall’impresa, fino ad un massimale contributivo pari a € 2.000 per azienda.

    Potranno usufruire del contributo i programmi di investimento il cui costo minimo sia pari o superiore ad € 2.500.

     

    Modalità e termini di presentazione delle domande

    le imprese devono presentare domanda con i relativi allegati dalle ore 08.00 del 20 settembre 2019 fino ad esaurimento risorse, e comunque non oltre l’8 novembre 2019.

     

     

     

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    Il bando si propone l’obiettivo di sostenere le spese di investimento per l’avvio o il consolidamento di nuove imprese ad elevato contenuto tecnologico basate sulla valorizzazione economica dei risultati della ricerca finalizzata a nuovi prodotti e servizi di alta tecnologia o ad alto contenuto innovativo.

    Dal punto di vista delle caratteristiche produttive, le imprese si dovranno obbligatoriamente distinguere in almeno una delle due seguenti categorie:

    1. imprese basate sullo sviluppo produttivo di risultati di ricerca o di soluzioni tecnologiche derivanti da una o più tecnologie abilitanti, anche congiuntamente ad altre tecnologie;
    2. imprese basate sullo sviluppo o sull’utilizzo avanzato delle tecnologie digitali per applicazioni imprenditoriali prioritariamente nelle industrie culturali e creative, nell’innovazione sociale, nel wellness e nei servizi ad alta intensità di conoscenza. Ogni progetto dovrà fornire adeguata spiegazione per ciascuna delle scelte effettuate.

     

    Dal punto di vista del grado di sviluppo delle imprese e ai fini del presente bando, è possibile la presentazione alternativa di 2 tipologie di progetti:

    TIPOLOGIA A. Progetti per la realizzazione dei primi investimenti necessari all’avvio dell’impresa e alla messa sul mercato dei prodotti/servizi oggetto di precedente attività di ricerca;

    TIPOLOGIA B. Progetti per la realizzazione di investimenti per l’espansione di start up già avviate, per quanto riguarda sedi produttive, logistiche e commerciali e l’aumento di dotazioni tecnologiche.

     

    Soggetti beneficiari

    Possono presentare domanda esclusivamente micro e piccole imprese, regolarmente costituite e registrate nella Sezione speciale del Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio dedicata alle start-up innovative. Le imprese devono avere l’unità locale in cui si realizza il progetto imprenditoriale in Emilia-Romagna con codice ATECO 2007 primario dell’unità locale rientrante tra quelli individuati nella Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente riportate dal bando.

    Il bando si rivolge alle micro e piccole imprese regolarmente costituite.

    • Per i progetti di avvio di attività (tipologia A) possono presentare domanda le imprese costituite successivamente al 1° gennaio 2016
    • Per i progetti di espansione di start up già avviate (tipologia B) possono presentare domanda le imprese costituite dopo il 8 luglio 2014.

     

    Tipologia di spese ammissibili

    Le spese ammissibili dovranno riferirsi agli progetti imprenditoriali per cui si avanza richiesta di contributo ed essere coerenti e rivolte al raggiungimento delle finalità/obiettivi indicati nel bando.

    Per la TIPOLOGIA A dovranno riguardare le seguenti tipologie di costo e rispettare i limiti indicati:

    1. Macchinari, attrezzature, impianti, hardware e software, arredi strettamente funzionali;
    2. Spese di affitto/noleggio laboratori e attrezzature scientifiche (massimo 20% del costo totale del progetto). Da tale voce di costo sono escluse le spese di affitto della U.L. nella quale si realizza il progetto cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna;
    3. Acquisto e brevetti, licenze e/o software da fonti esterne;
    4. Spese di costituzione (massimo 2.000 €);
    5. Spese promozionali anche per partecipazione a fiere ed eventi (massimo 25.000,00 €);
    6. Consulenze esterne specialistiche non relative all’ordinaria amministrazione.

     

    Per la TIPOLOGIA B dovranno riguardare le seguenti tipologie di costo e rispettare i limiti indicati:

    1. Acquisizione sedi produttive, logistiche, commerciali. Le imprese con sede legale esterna alla Regione Emilia-Romagna potranno acquistare solo sedi produttive nel territorio regionale (massimo 50% costo totale del progetto)
    2. Macchinari, attrezzature, impianti, hardware e software, arredi strettamente funzionali;
    3. Spese di affitto e noleggio laboratori e attrezzature scientifiche (massimo 20% del costo totale del progetto). Da tale voce di costo sono escluse le spese di affitto della U.L. nella quale si realizza il progetto cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna;
    4. Acquisto e brevetti, licenze e/o software da fonti esterne;
    5. Spese promozionali anche per partecipazione a fiere ed eventi (massimo 10% del costo totale del progetto);
    6. Consulenze esterne specialistiche non relative all’ordinaria amministrazione

     

    Entità e forma dell’agevolazione

    L’agevolazione prevista nel presente bando consiste in un contributo in conto capitale, corrispondente al 60% della spesa ritenuta ammissibile. Il contributo concedibile non potrà, in ogni caso, superare gli importi di seguito indicati:

    – 100.000,00 € per la TIPOLOGIA A;

    – 250.000,00 € per la TIPOLOGIA B.

    Oltre alla percentuale di contributo ordinaria sopra indicata è prevista una maggiorazione del contributo pari a 10 punti percentuali per i progetti che prevedono alla loro conclusione un incremento di dipendenti assunti a tempo indeterminato (con contratti a tempo pieno o a tempo parziale per almeno l’80% del tempo) rispetto a quelle in organico al momento della presentazione della domanda, pari a:

    – almeno 2 unità per la TIPOLOGIA A;

    – almeno 3 unità per la TIPOLOGIA B.

     

    Scadenza

    E’ possibile presentare le domande dalle ore 10:00 dell’ 8 luglio 2019 alle ore 17:00 dell’ 11 ottobre 2019.

     

     

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