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    Importante riforma del Fondo Centrale di Garanzia che partirà ufficialmente da 15 marzo 2019: cambieranno le modalità di accesso sia per le imprese beneficiarie che per i soggetti richiedenti (banche e confidi). Il fulcro della riforma sarà l’introduzione di un nuovo sistema di rating che dovrebbe avere effetti positivi in termini di ampliamento della platea dei beneficiari (si prevede l’esclusione solo dell’8% circa delle PMI italiane) e di ottenimento di coperture proporzionate in base alla fascia di rischio (più elevate per le imprese si sane ma non di prima fascia e con più difficoltà di accesso al credito) con una maggiore efficacia nell’utilizzo delle risorse  con accantonamenti correlati al rischio.

    La necessità di una riforma nasce, infatti, da vari fattori: un aumento crescente del fabbisogno finanziario del Fondo (incremento delle richieste di garanzia e delle coperture ed incremento delle escussioni),  un rischio di deresponsabilizzazione dei finanziatori nella selezione delle operazioni (copertura generalizzata all’80%) e un rischio di utilizzo delle risorse pubbliche poco efficace in quanto gli interventi non sono proporzionati rispetto alla difficile condizione di accesso al credito delle imprese (in pratiche il Fondo viene utilizzato anche per le aziende meritevoli che non avrebbero bisogno della garanzia per accedere al credito a discapito delle altre).

    Di seguito le principali novità:

    1. IL NUOVO SISTEMA DI RATING

    La riforma prevede in primis l’introduzione di un sistema di rating per la valutazione del merito di credito delle imprese, che sostituisce l’attuale sistema di scoring e che già è in funzione per le sole richieste di finanziamento con la “Nuova Sabatini”.

    Il modello di rating del Fondo sarà applicato, ai fini della valutazione del merito di credito dei soggetti beneficiari, a tutte le operazioni finanziarie ammissibili al Fondo, fatta eccezione per quelle:

     

    1. riferite a nuove imprese ;
    2. riferite a start-up innovative e incubatori certificati ;
    3. di microcredito ex art. 111 TUB;
    4. di importo non superiore a € 25 mila per singolo soggetto beneficiario, ovvero a € 35 mila qualora presentate da un soggetto garante autorizzato;
    5. a rischio tripartito

     

    1. LE MODALITA’ DI INTERVENTO DEL FONDO

    Le modalità di intervento del Fondo saranno:

    • Garanzia diretta su richiesta delle banche
    • Controgaranzia e Riassicurazione su richiesta dei Confidi (con possibilità di richiedere entrambe sulla stessa operazione finanziaria)

    La Controgaranzia consiste nella garanzia rilasciata del Fondo al Confidi escutibile dalle banche se né la Pmi né il Confidi sono in grado di adempiere alle proprie obbligazioni (ponderazione zero e minor assorbimento patrimoniale). Se richiesta da un soggetto garante autorizzato,  la controgaranzia è rilasciata fino al 100% dell’importo dell’operazione finanziaria. La Riassicurazione rappresenta la garanzia rilasciata dal Fondo al Confidi dopo che quest’ultimo ha liquidato la perdita alla banca sull’operazione finanziaria.

     

     

    1. CAUSE DI NON AMMISSIBILITA’ AL FONDO

    La garanzia del Fondo non è concessa ai soggetti beneficiari che:

     

    1. a) rientrino nella definizione di “ impresa in difficoltà” ai sensi del regolamento 651/2014;
    2. b) presentino, alla data della richiesta di garanzia, sulla posizione globale di rischio, esposizioni classificate come “sofferenze”;
    3. c) presentino, alla data della richiesta di garanzia, esposizioni nei confronti del soggetto finanziatore classificate come inadempienze probabili o scadute e/o sconfinanti deteriorate;
    4. d) siano in stato di scioglimento o di liquidazione, ovvero sottoposti a procedure concorsuali per insolvenza o ad accordi stragiudiziali o piani asseverati ai sensi dell’articolo 67, comma 3, lettera d), della legge fallimentare di cui al regio decreto 16 marzo 1942,n.267 o ad accordi di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell’articolo182-bis della medesima legge.

     

    Inoltre, la garanzia del Fondo non è concessa per le seguenti operazioni:

    e)operazioni finanziarie finalizzate all’estinzione di finanziamenti, di qualsiasi durata, già erogati al soggetto beneficiario dallo stesso soggetto finanziatore o da altri soggetti finanziatori facenti parte dello stesso gruppo bancario;

    1. f) finanziamenti a breve termine (durata non superiore a 12 mesi) concessi a soggetti beneficiari rientranti nella prima classe di merito di credito del modello di valutazione.

    g)operazioni finanziarie non aventi durata o scadenza stabilita e certa;

    h)operazioni finanziarie già deliberate, alla data di presentazione della richiesta di Garanzia Diretta, dai soggetti finanziatori, salvo che la delibera dell’operazione finanziaria sia condizionata , nella propria esecutività, all’acquisizione della garanzia del Fondo.

     

     

    1. RISCHIO TRIPARTITO

     

    Altra novità della riforma MCC è l’introduzione, solo per i soggetti garanti autorizzati, delle operazioni a rischio tripartito fino ad un importo massimo di 120.000 euro. In tali operazioni, il rischio è paritariamente ripartito tra Fondo, soggetto finanziatore e soggetto garante (il confidi rilascia alla banca una garanzia del 67% dell’importo dell’operazione e il Fondo una riassicurazione pari al 50% dell’importo garantito dal Confidi). L’accesso a tale modalità non richiede l’applicazione del modello di valutazione.

     

    1. LE NUOVE PERCENTUALI DI COPERTURA DEL FONDO

     

    Le misure di copertura del Fondo sono definite in funzione della classe di merito di credito del soggetto beneficiario (determinata sulla base del modello di rating) e della tipologia o della durata dell’operazione finanziaria garantita.

    Di seguito le misure di copertura in caso di garanzia diretta e di riassicurazione

     

     

    Nella precedente tabella sono riportati i valori massimi che può assumere il prodotto tra la misura della garanzia concessa dal soggetto garante e la misura della riassicurazione concessa dal Fondo.

    Resta fermo che:

    •  la misura della riassicurazione non può essere superiore all80% dell’importo garantito dal soggetto garante;
    •  la garanzia rilasciata dal soggetto garante non può essere superiore all80%  dell’importo dell’operazione.

     

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    Il Comitato di gestione del Fondo centrale di garanzia, gestito da Medio credito centrale, a seguito della valutazione positiva sui parametri di adeguatezza patrimoniale, solvibilità, efficienza ed accuratezza nella gestione dei processi di valutazione del credito, ha confermato nei giorni scorsi COSVIM  “Confidi Autorizzato”(la prima certificazione risale al 2012).

    La riforma per l’accesso al Fondo Centrale di Garanzia, per brevità indicato anche MCC,  a differenza della precedente versione, prevede la destinazione di maggiori risorse alle imprese che pur “sane” hanno maggiori esigenze nella gestione finanziaria: con l’attestazione riconosciuta di ‘Confidi Autorizzato’ si semplifica e facilita la possibilità di accesso al credito, a costi minori, delle PMI con il contestuale beneficio degli istituti di credito che possono godere di una ponderazione del 100% sui finanziamenti garantiti da COSVIM Confidi.

    COSVIM Confidi Autorizzato risulta un importante fattore di vantaggio anche per le imprese start-up, notoriamente in difficoltà in tema di accesso al credito, la cui valutazione di ammissione ai benefici della garanzia statale potrà essere effettuata direttamente da COSVIM, velocizzando così i tempi di erogazione dei finanziamenti.

    Il nuovo Fondo di Garanzia – MCC prevede una ulteriore e importante novità: si tratta dell’introduzione delle operazioni finanziarie a rischio tripartito, che permettono di rendere più snello e rapido l’accesso al Fondo per le operazioni di importo fino a 120.000 euro: con queste operazioni il rischio è ripartito con criterio di parità tra Fondo di garanzia, banca e confidi, ma quest’ultimi solo se hanno ottenuto il riconoscimento di Confidi Autorizzato.

    Da tempo Cosvim svolge anche il servizio di valutazione per le PMI per cui effettuando delle simulazioni è possibile verificare preventivamente l’ammissibilità di un’impresa al Fondo Centrale di Garanzia – MCC anche sulla base del nuovo modello di valutazione del Fondo.

     

     

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    La Regione Umbria promuove il Bando “Umbria Family”, finalizzato a sostenere processi di aggregazione tra imprese ricettive per la costruzione e la promo-commercializzazione del prodotto turistico nelle destinazioni turistiche regionali.

    La dotazione finanziaria complessiva è pari a 1.215.500 euro.

    Possono beneficiare dell’intervento finanziario le imprese ricettive associate nella forma del consorzio o della società consortile, costituito o costituendo, che alla data di pubblicazione del bando siano in possesso del titolo abilitativo all’esercizio delle seguenti attività:

    • alberghi classificati 1, 2, 3 stelle
    • country houses
    • case e appartamenti per vacanze, gestite in forma imprenditoriale
    • campeggi classificati 1, 2, 3, 4 stelle
    • villaggi turistici
    • camping village

    L’aggregazione proponente il progetto deve essere costituita da almeno 7 imprese ammissibili e all’aggregazione deve obbligatoriamente partecipare almeno una agenzia di viaggio e turismo responsabile tecnica dei pacchetti turistici.

    Sono ammissibili proposte progettuali che prevedano spese ammissibili non inferiori a € 500.000,00 e non superiori ad € 1.010.000,00 per ogni aggregazione.

    L’aiuto consiste in un contributo a fondo perduto che varia a seconda del tipo di intervento o progetto e della sede dell’impresa nel rispetto di quanto previsto dal Reg. (UE) n. 1407/2013 aiuti “de minimis”, nella misura del 50%, 70% o 80% della spesa ritenuta ammissibile.

     

    La compilazione della domanda di partecipazione con richiesta di contributo può essere effettuata a partire dalle ore 10,00 del 28 gennaio 2019 e fino alle ore 12,00 del 28 marzo 2019, utilizzando esclusivamente il servizio on-line raggiungibile all’indirizzo http://bandi.regione.umbria.it.

     

     


    Vuoi avere maggiori informazioni o assistenza per la compilazione per la domanda?

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    La Regione Marche mette a disposizione 21,7 milioni di euro per le imprese che realizzano o hanno già realizzato, a partire dal 24 agosto 2016, investimenti produttivi e che hanno sede operativa nei Comuni del cratere sisma al momento dell’erogazione.

    I fondi a disposizione sono così suddivisi:

    • attività produttive € 19.530.000;
    • agricoltura primaria € 1.085.000;
    • pesca e acquacoltura € 1.085.000.

    Dei 19 milioni destinati alle attività produttive:

    il 30%, pari a 5.859.000 euro, è destinato alle imprese medie e piccole, che abbiano un numero di dipendenti inferiore a 5 unità e che realizzino un fatturato o un bilancio annuo uguale o inferiore ad 1 milione di euro come risultanti al 31/12/2015;

    il 20% pari a 3.906.000 euro a favore delle microaziende artigianali e commerciali dei settori economici di cui all’appendice 1 (allegato in fondo);

    I contributi saranno concessi a fondo perduto (in conto capitale) e in regime de minimis a fronte di nuovi investimenti produttivi, anche finalizzati alla realizzazione di nuove unità produttive o all’ampliamento di unità produttive esistenti.

    Le spese ammissibili vanno da un minimo di 20mila euro fino ad un massimo di 1,5 milioni di euro.

    Le domande di contributo potranno essere presentate esclusivamente dalle ore 9 del  25  marzo  2019 alle ore 12 del  25  maggio  2019.

    Con la consulenza Cosvim è possibile avere tutte le informazioni in merito, verificare i requisiti di ammissione e presentare la domanda.


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    Il rischio di credito generato dal portafoglio clienti rappresenta una delle principali cause che possono determinare per l’impresa, soprattutto se medio-piccola, una crisi di liquidità.

    Nel contesto odierno, caratterizzato da una maggiore severità nel concedere credito da parte delle banche e da condizioni finanziarie più fragili per le imprese, la prevenzione e la gestione adeguata di tale rischio ha assunto una rilevanza centrale nell’ambito del business. Il monitoraggio della reputazione commerciale dei clienti (sia dei principali sia dei potenziali) e dei fornitori permette di verificare se un partner d’affari, oggi affidabile, lo sarà anche domani.

    Inoltre sapere se il proprio volume d’affari e la redditività sono in linea con quella dei concorrenti diretti è fondamentale per valutare il proprio grado di competitività sia in termini operativi, attraverso grandezze esclusivamente economiche, sia in termini strutturali, attraverso i dati patrimoniali.

    Per questo motivo Cosvim Advice ti offre la possibilità di avere informazioni commerciali di  imprese (scegli tu se clienti, fornitori o competitor).  Attraverso il “REPORT RISK PROFILE” ti diamo gli strumenti per valutare i tuoi partner commerciali e poter effettuare scelte consapevoli relative alla concessione di credito o all’acquisto di materie prime e servizi, tenendo conto di tre tipi di valutazione:

    • Economico-finanziaria (se società di capitali);
    • Reputazione;
    • Affidabilità commerciale e abitudini di pagamento.

     

    Il servizio è attivo anche per avere informazioni commerciali per aiutarle a valutare solvibilità e affidabilità di un cliente o fornitore ESTERO.

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